Basilica della Sagrada Família | Barcelona Bus Turístic

In occasione della Cursa El Corte Inglés, domenica 7 aprile, il Percorso Rosso e alcune fermate del Percorso Blu subiranno delle modifiche dalle 9 alle 14 circa .Informati nelle fermate.

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Basilica della Sagrada Família

Simbolo per eccellenza di Barcellona

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La Sagrada Família è l’icona indiscussa di Barcellona e il capolavoro di Antoni Gaudí. È il monumento più visitato della città. Riconoscibile da lontano per le sue torri che si elevano verso il cielo, ha due facciate esterne che impressionano il visitatore. In realtà, però, è all’interno dove si riflette la genialità di Gaudí. Oggi la basilica è ancora in costruzione e il suo completamento è previsto per l’anno 2026.

Perché visitare la Sagrada Família?

Le sue torri, visibili da diversi punti della città, sono diventate un elemento caratteristico di Barcellona. Il suo obiettivo è quello di segnalare il percorso del pellegrinaggio al visitatore. Barcellona non si può comprendere senza visitare questo tempio espiatorio, a cui Antoni Gaudí dedicò 40 anni della sua vita.

La costruzione del tempio della Sagrada Família, dichiarato Patrimonio dell’Umanità, iniziò nel 1883 e oggi non è ancora conclusa. Gaudí, consapevole che non avrebbe finito la sua opera, lasciò i piani del progetto ai suoi successori e, dalla sua morte nel 1926, il genio modernista contempla come procede la costruzione dalla sua tomba situata nella cripta.

Gaudí dedicò gli ultimi 15 anni della sua vita esclusivamente alla Sagrada Família, un’opera che rappresenta la sintesi di tutta la sua evoluzione architettonica, dal momento che vi applicò tutto ciò che aveva applicato anteriormente in altri suoi progetti, come la Casa Batlló, la Torre Bellesguard, La Pedrera e, soprattutto, la cripta della Colònia Güell. Secondo le parole dello stesso architetto, “la struttura della Sagrada Família l’ho provata prima alla Colònia di Güell. Senza questa prova precedente non avrei avuto il coraggio di usarla per il tempio”.

Uno dei grandi contributi di Gaudí all’edilizia è l’applicazione di archi catenari, che consentono di costruire edifici di grandi dimensioni, senza la necessità di costruzioni laterali che facciano da contrafforte. Molte colonne della Sagrada Família sono inclinate perché parte di un arco catenario. A differenza degli archi romani o gotici, che richiedono contrafforti, questo tipo di arco riduce al massimo le tensioni orizzontali e distribuisce la maggior parte delle sue forze verso le fondamenta. Questo permette di rimuovere i contrafforti laterali fino al punto di lasciare l’arco quasi nudo.

La pianta dell’edificio è basilicale a croce latina con cinque navate, la crociera a tre navate e un’abside con deambulatorio molto ampio che ha sette cappelle poligonali e due scale a chiocciola che si innalzano verso i cori, dove so posizionano i coristi. Per la progettazione delle strutture, Gaudí prese ispirazione dalle forme della natura e creò delle colonne a forma di tronco d’albero che trasformano l’interno della basilica in un’enorme foresta di pietra. I riferimenti religiosi abbondano in tutti i dettagli. Per liberare dal peso i tetti e illuminare lo spazio, l’architetto progettò negli spazi vuoti tra le colonne dei lucernari o abbaini, pensati a partire da iperboloidi, costruiti con pezzi di vetro dorati e verdi, da dove entra la luce solare.

È evidente il simbolismo sulle tre facciate principali: quella della nascita di Cristo, molto decorata e piena di vita, l’unica che Gaudí poté vedere finita; quella della passione, morte e risurrezione, più austera e semplificata, progettata dallo scultore Josep Maria Subirachs tra il 1987 e il 2009; e quella della gloria, molto più grande e monumentale delle altre, che è in fase di costruzione.

Uno degli elementi più caratteristici della Sagrada Família è senza dubbio la sua verticalità, che ha lo scopo simbolico di elevarsi verso Dio e che sarà raggiunto quando saranno terminate le 18 torri progettate da Gaudi, ognuna con una dedica e dei pinnacoli sulla cima che si confondono con il cielo. Si prevede che la costruzione della basilica si concluda nel 2026, quando il tempio che Gaudí ideò trasformerà definitivamente lo "skyline" di Barcellona, dove nessun edificio ha mai avuto il coraggio di salire più in su di quanto previsto per la Sagrada Família.

Nella stessa area occupata dalla basilica, su carrer Sardenya, Gaudí costruì, tra il 1908 e il 1909, le Scuole della Sagrada Família. Erano destinate a ospitare i bambini delle famiglie svantaggiate del quartiere e i figli degli operai che lavoravano alla Sagrada Família. L’edificio è stato costruito su un terreno che Gaudí pensava sarebbe rimasto vuoto per parecchio tempo, anche se aveva progettato di costruirvi parte della basilica. Ecco perché, più avanti, nel 2002, l’edificio si trasferì all’angolo tra carrer Sardenya e Mallorca. Nonostante si trattasse di uno spazio provvisorio, Gaudí vi applicò tutta la sua conoscenza architettonica e finì per realizzare una costruzione eccezionale, tanto che l’architetto francese Le Corbusier ne fece uno schizzo durante una sua visita a Barcellona nel 1928, e rimase influenzato da Gaudí nonostante non fosse un ammiratore del Modernismo catalano.

 

Come arrivare alla Sagrada Família?

Il Percorso Blu del Barcelona Bus Turístic ha la fermata Sagrada Família che vi lascia proprio davanti al monumento.

 

Per i più curiosi

  • Sapevi che: La Sagrada Família è piena di simboli, alcuni occulti, altri molto visibili. Uno di questi è un quadrato magico di 16 numeri, che sommati verticalmente e orizzontalmente, danno sempre 33, l’età di Cristo. Un quadrato simile può essere visto nella famosa incisione "Melencolia" I di Albrecht Dürer.
  • Consiglio del barcellonese: Vi consigliamo di acquistare i biglietti online prima della visita perché c’è molta affluenza di pubblico e si esauriscono velocemente.
  • Imprescindibile. Pensate davvero di lasciare Barcellona senza aver visto la Sagrada Família?