La Pedrera | Barcelona Bus Turístic

In occasione della Cursa El Corte Inglés, domenica 7 aprile, il Percorso Rosso e alcune fermate del Percorso Blu subiranno delle modifiche dalle 9 alle 14 circa .Informati nelle fermate.

La Pedrera

L’unione di fantasia e funzionalità

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La Casa Milà, conosciuta più comunemente come La Pedrera, per il suo aspetto esteriore simile a una cava a cielo aperto, è stata l’ultima opera civile dell’architetto Antoni Gaudí prima di dedicarsi esclusivamente alla Sagrada Família. È una visita che non vi potete perdere. Costruita tra il 1906 e il 1910, nel 1994 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Perché visitare La Pedrera?

Nel 1906 l’imprenditore Pere Milà i Camps commissionò la costruzione dell’edificio all’architetto Antoni Gaudí, a cui diede piena libertà nel progetto. Dall’immaginazione e dal pragmatismo dell’architetto ne scaturì un lavoro esteticamente impressionante e architettonicamente prodigioso. Non solo dispone di una struttura di colonne e piani senza muri portanti, in modo che tutte le pareti possono essere demolite senza compromettere la stabilità dell’edificio, ma anche la facciata, tutta di pietra, è autoportante e non deve sopportare carichi dei piani. Inoltre, Gaudí costruì un garage sotterraneo, un elemento molto innovativo per l’epoca.

Quello che più colpisce l’attenzione del visitatore è, senza dubbio, la facciata dell’edificio che simula il mare in movimento, dove le onde giocano con alghe di ferro battuto che sono in realtà i balconi e che sono stati progettati in gran parte da Josep Maria Jujol. Le audaci forme ondulate della facciata non rispettavano nessuna norma di stile convenzionale, motivo per cui la Casa Milà ricevette molte critiche e fu battezzata con disprezzo come La Pedrera, nome popolare con cui è conosciuta tutt’oggi.

Se visitate l’interno de La Pedrera, in primo luogo accederete al piano principale, dove avevano la residenza i signori Milà. Attualmente ospita un grande spazio espositivo. A continuazione potrete visitare un appartamento in cui è ricostruita un’abitazione del principio del XX secolo, che vi avvicinerà allo stile di vita di una famiglia borghese, con gli arredi, gli strumenti domestici del tempo e gli elementi ornamentali progettati da Gaudí.

Non vi potete perdere le soffitte, di 800 m², che Gaudí concepì in modo indipendente dal resto dell’edificio. Anticamente c’erano i lavatoi e servivano da regolatore termico, isolando l’edificio dalle temperature estreme. È uno spazio diafano formato da 270 archi catenari di diverse altezze, che supportano il tetto. Questa tecnica di costruzione, denominata volta catalana, era molto utilizzata all’epoca e fu esportata anche negli Stati Uniti dall’architetto valenzano Rafael Guastavino, che la applicò a varie opere come la Central Station di New York.

Nel 1953, quest’ultimo piano de La Pedrera fu ristrutturato dall’architetto Francisco Barba Corsini, che creò tredici appartamenti da affittare, di estetica moderna e lontani dal progetto di Gaudí. Quando l’edificio fu acquistato, nel 1996, dalla Caixa Catalunya, gli venne restituito il suo aspetto originario, e oggi l’Espai Gaudí ospita una mostra sulla vita e l’opera dell’architetto.

È inoltre possibile visitare il tetto, uno degli elementi più spettacolari. Si tratta di una copertura inusuale e carica di forza artistica che non ha nulla a che vedere con l’architettura del tempo di Gaudí. Ha un profilo sinuoso, che segue la forma e il ritmo della facciata principale, in cui si trovano i diversi elementi: altane o trombe delle scale, torri di ventilazione e camini. Con forme dinamiche e simboliche di interpretazione libera, corrispondono a una funzione utilitaristica preconcetta. Questi elementi sono trattati con trencadís di ceramica, pietra, marmo e vetro.

 

Come arrivare a La Pedrera?

La Pedrera si trova all’angolo del Passeig de Gràcia con il carrer Provença. La fermata Passeig de Gràcia – La Pedrera dei Percorsi Rosso e Blu del Barcelona Bus Turístic vi lascia proprio davanti all’edificio.

 

Per i più curiosi

  • Sapevi che: In realtà, non è un edificio ma due blocchi indipendenti di sei piani d’altezza, uniti solo sulla parte inferiore e articolati attorno a due cortili interni, uno circolare e uno ovale. La facciata è quella che dà unità ai due edifici ed è uno dei più grandi traguardi di Gaudí.
  • Consiglio del barcellonese: La Pedrera offre diversi tipi di visita: di giorno, di notte, incentrati sull’opera di Gaudí… e nelle notti d’estate sul tetto vengono organizzati concerti di jazz e altri generi. Vi consigliamo di consultare il programma di eventi.
  • Imprescindibile per: Comprendere il Modernismo catalano e l’opera di Gaudí, e per svegliare i sensi e far volare l’immaginazione.