Passeig de Gràcia | Barcelona Bus Turístic

In occasione della Cursa El Corte Inglés, domenica 7 aprile, il Percorso Rosso e alcune fermate del Percorso Blu subiranno delle modifiche dalle 9 alle 14 circa .Informati nelle fermate.

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Passeig de Gràcia

Il viale dell’arte e della raffinatezza barcellonese

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Vetrina della borghesia catalana dalla fine del XIX secolo, tutto in questo viale è arte: gli edifici modernisti, le panchine, i lampioni e persino il pavimento. Il Passeig de Gràcia, arteria principale dell’Eixample barcellonese, che collegava la vecchia città murata con il paese di Gràcia, è oggi una grande passerella dove si esibiscono edifici modernisti unici e negozi di lusso.

Perché visitare il Passeig de Gràcia?

Il Passeig de Gràcia era il cammino che univa la Barcellona medievale tra le mura con il paese di Gràcia, oggi un quartiere della città. Il primo progetto urbanistico fu portato a termine dal capitano generale della Catalogna Francisco Bernaldo de Quirós, marchese di Campo Sagrado, che nel 1827 inaugurò un viale di 42 metri di larghezza che divenne subito il luogo favorito dell’aristocrazia.

Il Passeig de Gràcia vide aumentare la sua importanza quando divenne il fulcro del nuovo Eixample progettato da Ildefons Cerdà tra gli anni 1860-1890. I marciapiedi vennero ampliati e tutto attorno si definì un nucleo residenziale a bassa densità costituito in gran parte da edifici unifamiliari. Per la sua centralità e ampiezza, il viale acquisì un alto valore commerciale che attirò la borghesia e fece sì che le case con giardino progressivamente fossero sostituite da condomini.

È in questi anni, tra il 1900 e il 1914, che il Passeig de Gràcia diventa una vetrina dell’architettura modernista catalana, con gioielli di Gaudí come La Pedrera e la Casa Batlló, entrambe Patrimonio dell’Umanità, vere e proprie opere d’arte come la Casa Lleó i Morera di Domènech i Montaner o edifici modernisti con influenze del Gotico catalano, come la Casa Amatller  di Puig i Cadafalch. Inoltre, nel 1906, il Passeig de Gràcia incorporò le imponenti panchine-lampione di trencadís e ferro battuto, progettate dall’architetto comunale Pere Falqués i Urpí.

Ma non solo gli edifici, le panchine e i lampioni abbagliano il visitatore. Nel 1974, approfittando della modifica del viale a causa della costruzione di un parcheggio sotterraneo, i marciapiedi sono stati pavimentati con mattonelle di cemento esagonali ispirate a quelle fatte da Gaudí per le cucine de La Pedrera. Si tratta di una pavimentazione idraulica che l’architetto originariamente aveva progettato per la Casa Batlló, ma che finì per coprire il pavimento delle cucine degli appartamenti de La Pedrera e che oggi disegna un fondale marino sotto i piedi di chi passeggia per il Passeig de Gràcia. In ogni insieme di 6 mattonelle troverete un polipo, una lumaca di mare e una stella di mare.

Attualmente il valore patrimoniale e architettonico del Passeig de Gràcia si abbina ai più prestigiosi negozi di Barcellona.

 

Come arrivare al Passeig de Gràcia?

Potete visitare il Passeig de Gràcia sia con il Percorso Rosso del Barcelona Bus Turístic, sia con il Percorso Blu. Le fermate Passeig de Gràcia – La Pedrera e Casa Batlló – Fundació Antoni Tàpies vi lasceranno su differenti punti del viale, mentre dalla Plaça de Catalunya origine e fine dei percorsi del Barcelona Bus Turístic, potrete passeggiare per tutto il viale fino ad arrivare alla Diagonal.

 

Per i più curiosi

  • Sapevi che: I lampioni disegnati da Pere Falqués i Urpí, i primi elettrici della città, vennero rifiutati da parte di alcuni settori della popolazione per i quali quelle forme, descritte come “orribili” e “deliranti”, significarono un cambiamento troppo drastico. Inoltre, un gruppo di importanti intellettuali noucentisti molto influenti nella società catalana di allora, iniziarono una campagna di pressione a favore del classicismo rigoroso come stile di costruzione e decorazione.
  • Consiglio del barcellonese: Nel mezzo del Passeig troverete alcune gallerie commerciali molto popolari in città. Si tratta del Boulevard Rosa, aperto negli anni ‘80, che ricevette il nome dal Saló Rosa, un caffè-sala da tè che rimase il centro sociale dell’aristocrazia dal 1932 fino al 1974.
  • Imprescindibile per: Fare una passeggiata per una delle strade più eleganti della Barcellona modernista e attuale.