Quartiere Raval | Barcelona Bus Turístic

In occasione della Cursa El Corte Inglés, domenica 7 aprile, il Percorso Rosso e alcune fermate del Percorso Blu subiranno delle modifiche dalle 9 alle 14 circa .Informati nelle fermate.

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Quartiere Raval

Il passato e il futuro di Barcellona

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Le sue stradine intricate un tempo erano sinonimo di marginalità mentre poi sono passate a testimoniare la nascita di un nuovo asse culturale a Barcellona. Il Raval è uno dei quartieri con più storia della città, ha ospitato le prime fabbriche di Barcellona, rivolte proletarie e bordelli, e oggi accoglie gran parte dei musei e dei luoghi più moderni della città.

Perché visitare il Raval?

Il Raval ebbe origine nella metà del XIV secolo, quando le grandi epidemie di peste ridussero la popolazione della città e lasciarono terreno libero che venne usato per costruire conventi e coltivare la terra. Così, il quartiere acquisì grande popolarità, crescendo attorno al convento del Carme, al monastero di Nazareth e all’ospedale di Colom, fatto che costrinse il re Pietro III a ordinare la costruzione di una nuova muraglia che proteggesse l’area che cominciava a essere urbanizzata e che, inoltre, concentrava servizi vulnerabili come ospedali, orfanotrofi e lebbrosari.

Dal XVI secolo i conventi ai lati della Rambla si moltiplicano e diventano l’elemento dominante del quartiere, finché alla fine del XVIII secolo cominciano a stabilirvisi grandi fabbriche, come quella del Vapor Bonaplata, la prima industria tessile spinta dalla potenza del vapore in Spagna, nel 1832. Questa è un’epoca in cui nel Raval fiorisce un’architettura industriale di case-fabbriche che unificavano in uno stesso spazio la manifattura e l’alloggio e che ora sono conservate come patrimonio del quartiere.

La proliferazione delle fabbriche, insieme alla vicinanza del porto e allo scoppio della guerra mondiale, contribuirono al degrado del quartiere. Nacque il Raval cosmopolita, canaglia e marginale, dove arrivarono per la prima volta droghe come la cocaina, e il jazz e il tango divennero la colonna sonora dei cabaret e dei bordelli. Fu l’epoca in cui alcuni autori come Francisco Madrid, Juli Vallmitjana o Josep Maria de Sagarra battezzarono il Raval come "Quartiere Cinese", riferendosi alla marginalità e alla povertà che si respirava nei suoi vicoli. Di questa fase restano ancora alcuni luoghi emblematici come il London Bar, un’autentica grotta con musica dal vivo, il bar Marsella, dove servono assenzio, o il bar Pastís.

Questi locali testimoniano una parte della storia che è sempre più lontana. Il Raval di oggi, delimitato da Carrer de Pelai, La Rambla, la Plaça del Portal de la Pau, il porto di Barcellona, l’Avinguda del Paral·lel, la ronda de Sant Pau, quella di Sant Antoni e la Plaça de la Universitat è un quartiere rivitalizzato e multiculturale dove, oltre ai luoghi di intrattenimento, spiccano due dei più moderni musei di Barcellona, il CCCB e il MACBA, così come templi della cultura come il Gran Teatre del Liceu o la Biblioteca di Catalogna.

 

Come arrivare al quartiere Raval?

Dalla fermata Plaça Catalunya del Percorso Blu del Barcelona Bus Turístic, se si scende per la Rambla e si arriva al carrer de l'Hospital, si entrerà nel quartiere del Raval per esplorare le sue strade.

 

Per i più curiosi

  • Sapevi che: I barcellonesi hanno un verbo, "ravalejar", che si riferisce a passeggiare per questo quartiere. È l’unico distretto con un proprio verbo!
  • Consiglio del barcellonese: Non dimenticare di fare una passeggiata sulla Rambla del Raval. Non è bella come La Rambla, ma è altrettanto cosmopolita ed è anche piena di tavolini di bar.
  • Imprescindibile per: Conoscere il passato della città e osservare le nuove tendenze.