Palazzo Reale di Santa Maria de Pedralbes | Barcelona Bus Turístic

In occasione della Cursa El Corte Inglés, domenica 7 aprile, il Percorso Rosso e alcune fermate del Percorso Blu subiranno delle modifiche dalle 9 alle 14 circa .Informati nelle fermate.

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Palazzo Reale di Santa Maria de Pedralbes

Architettura, scultura e giardini per la famiglia reale

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I migliori architetti, scultori e paesaggisti del tempo trasformarono un casale e il suo orto in un maestoso Palazzo Reale circondato da giardini. Il complesso del Palazzo Reale di Pedralbes combina la tradizione paesaggistica francese e inglese con uno spazio di splendidi giardini che circondano un palazzo noucentista.

Perché visitare il Palazzo Reale di Pedralbes?

Il Palazzo Reale di Pedralbes era un casale del XVII secolo che il conte Eusebi Güell, mecenate di Gaudì, comprò nel 1862 insieme all’appezzamento vicino per creare la Tenuta Güell, che aveva una superficie di 30.000 m².

L’edificio principale, opera di Joan Martorell i Montells era un palazzetto dall’aspetto caraibico con una cappella neogotica. Nel 1887 Antoni Gaudí fu incaricato di ristrutturare questa costruzione e la trasformò in un edificio dall’aspetto mudéjar al quale si accedeva attraverso un’enorme porta decorata con un drago di ferro. ll genio modernista costruì anche le pareti di recinzione, una pergola parabolica coperta di rampicanti e la "Fontana di Ercole", una composizione di pietra e ferro battuto, formata da una panca curva, un piedistallo e una testa di drago di ferro che sputa l’acqua, sopra la quale si trova un busto moderno dell’eroe mitologico Ercole.

Dopo l’incendio della residenza dei reali quando questi visitavano Barcellona, e in segno di gratitudine per la sua nomina nobiliare, Eusebi Güell concesse la casa e parte dei giardini alla Corona nel 1918. Intraprese quindi una nuova ristrutturazione che consistette nella costruzione di un nuovo palazzo, opera degli architetti Eusebi Bona e Francesc Nebot. Il palazzo risultante è formato da un corpo centrale di quattro piani, con una cappella sul retro e due ali laterali di tre piani che si aprono in curva sulla facciata principale. La facciata esterna è in stile noucentista con portici di colonne toscane, aperture d’arco a mezzo punto con medaglioni intrecciati e vasi che coronano la costruzione. L’interno presenta diversi stili, sia nella decorazione che nell’arredo: dallo stile Luigi XIV fino ai più contemporanei.

Nel complesso spiccano soprattutto i giardini disegnati da Nicolau Maria Rubió i Tudurí, che poi progettò anche il Turó Park. Si tratta di un ampio spazio dominato da un elegante stagno, su entrambi i lati dal quale si aprono cammini di ghiaia che si incrociano lungo tutto il parco. Rubió i Tudurí rispettò gli alberi secolari che si trovavano sul terreno, come un importante gruppo di cedri dell’Himalaya, ma nel giardino ci sono anche grandi esemplari di cedri dell’Atlante, cedro giapponese e cedri dell’incenso, così come filari di tigli che ombreggiano gli assi principali. Tutto attorno sono presenti le conifere e gli arbusti con grandi allori e bossi. Tra i fiori, la protagonista indiscussa è la bouganvillea, che tinge i giardini di un fucsia intenso.

Oggi il Palazzetto Albéniz è la residenza ufficiale della famiglia reale quando viaggia a Barcellona. Il Palazzo Reale è oggi la sede del Segretariato Generale dell’Unione per il Mediterraneo e ogni estate ospita un festival musicale nei suoi giardini.

 

Come arrivare al Palazzo di Pedralbes?

Fermata Palau Real – Pavellons Güell, Percorso Blu del Barcelona Bus Turístic.

 

Per i più curiosi

  • Sapevi che: La "Fontana di Ercole" di Antoni Gaudí si trovava in un luogo del giardino, nel mezzo di un boschetto di bambù che la nascondeva in modo tale da passare inosservata, fino a quando non fu riscoperta nel 1983 dall’architetto comunale Ignasi Serra i Goday.
  • Consiglio del barcellonese: Se visitate il Palazzo Reale di Pedralbes, vi consigliamo di avvicinarvi anche al Parco Cervantes, che ha un suggestivo roseto. Durante la stagione della fioritura si possono vedere fino a 150.000 rose!
  • Imprescindibile per: Gustare la raffinatezza di giardini alla francese e all’inglese.